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P.A. Renoir, Bal au Moulin de la Galette, olio su tela, 1876, Museo d'Orsay, Parigi
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Presentazione
Prima di essere un fatto organizzativo, un'unità amministrativa, come un dipartimento universitario, è un fatto associativo. Fin dalla sua costituzione, nel 1988, il Dipartimento di Studi Sociali opera come un dipartimento multidisciplinare. Vi sono rappresentate in modo consistente la sociologia, l'antropologia e la storia politica, integrate dall'apporto della psicologia. La sua cifra è un pluralismo culturale-teorico e metodologico che dà espressione al carattere (e al valore) universalistico e democratico della comunità scientifica. Un pluralismo che è tanto più attivo e produttivo, quanto più è frutto di un confronto sistematico e non di mera tolleranza. A orientare in questo senso l'impegno dei componenti il Dipartimento è oggi, ancor più di ieri, la natura delle trasformazioni che tendono a dissociare - nel mentre ricombinano in modi inediti e incontrollati - il globale e il locale, la razionalizzazione e la soggettivazione, l'economia e la cultura. Da qui una forte sollecitazione a rivedere criticamente insieme, alla luce delle vicende storiche e dei risultati della ricerca, i quadri teorici e gli orientamenti metodologici. Da qui il rinnovato stimolo a rifondare nel lavoro scientifico - quale impresa collettiva anti-ideologica - il senso della responsabilità per la crescita civile e democratica. In tale prospettiva sono da inquadrare anche le iniziative del Dipartimento volte a potenziare la comunicazione e la collaborazione multidisciplinare, quali incontri tra ricercatori e attori sociali su temi emergenti di interesse comune, confronti tra specialisti di diverse discipline in temi specifici, incontri culturali-conviviali attorno ai risultati di ricerca. L'insieme di queste iniziative corali, unite alle ricerche di gruppo e individuali, favoriscono tanto la pratica del metodo comparativo, quanto l'interscambio con la società civile e le istituzioni locali, nazionali e internazionali, così da fare del Dipartimento di Scienze Sociali un attore capace di dare un contributo all'autocoscienza e all'innovazione sociale.
Mercoledì, 15 Aprile 2009 - 11:02
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